Crescono le imprese artigiane sarde del design: la Sardegna conta 297 imprese attive nel settore, di cui 126 artigiane, pari al 42,4% del totale regionale. In questo scenario, la regione contribuisce con 827 addetti totali (dati 2023), di cui 107 nell’artigianato. E l’Isola, sempre nello scorso anno, si è attestata come la regione italiana più dinamica nel settore guidando la classifica nazionale con una crescita del + 8,6% rispetto al 2024.
È quanto emerge dal report “L’artigianato italiano al cuore della leadership nel design”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna
Secondo le analisi, nell’ultimo anno l’Isola ha registrato un incremento record dell’8,6% nel numero di imprese totali del settore, posizionandosi al primo posto assoluto tra le regioni italiane, ben al di sopra della media nazionale del +2,3%. Sebbene la quota di artigianalità sia leggermente inferiore alla media nazionale del 43,8%, il ritmo di crescita sardo è importante: mentre l’artigianato nazionale del design cresce dell’1,3% su base annua, la Sardegna corre a velocità quadrupla, confermando una vitalità senza precedenti nel Mezzogiorno.
In Sardegna, questo si traduce in innovazione in settori chiave come la tessitura, la ceramica, il mobile, la gioielleria e la nautica da diporto ma anche capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l’edilizia, metalli preziosi, coltelleria e posateria, prodotti di elettronica di consumo audio e video, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, giochi e giocattoli e mobili.
“I dati confermano come la Sardegna non sia più solo terra di tradizione, ma un vero laboratorio di innovazione dove l’immaterialità del design si sposa con la sapienza manifatturiera – dichiara Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna – essere primi in Italia per crescita di imprese nel 2025 è un segnale di resilienza straordinario. Le nostre imprese stanno intercettando i nuovi stili di consumo globali, puntando sulla personalizzazione e sulla qualità estetica che solo l’intelligenza artigiana può offrire”.
L’analisi delle province sarde: Oristano e Nuoro in vetta per dinamismo.
Oristano: È la provincia sarda con la crescita annuale più marcata, segnando un eccezionale +16,7% (6° posto nella classifica nazionale per variazione). Conta 18 imprese totali, con un’incidenza artigiana del 38,9%; Nuoro: Segue a ruota con un incremento del 12,5% (13° posto nazionale). La provincia barbaricina si distingue per l’altissima vocazione artigiana: ben il 58,1% delle sue 31 imprese di design sono artigiane, superando di gran lunga la media nazionale (43,8%); Sassari: Registra una crescita solida dell’8,9% (22° posto nazionale), con 102 imprese totali e un’incidenza artigiana del 48,0%; Cagliari: Il capoluogo conta il numero maggiore di realtà con 146 imprese e una crescita del 6,1% (31° posto nazionale), con una quota artigiana del 35,6%.
“La maggiore presenza dell’artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra nei settori del Made in Sardegna che hanno connotato la nostra storia e il patrimonio culturale: prodotti in legno, mobili, moda – tessile, abbigliamento e pelle –vetro e ceramica, gioielleria – riprende Meloni – il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana anche nell’Isola le piccole imprese sono riuscite ad intrecciare la materialità del prodotto con elementi immateriali concretizzando una ampia gamma di oggetti”
Secondo un’altra recente analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, sono ben 2.779 le imprese, di cui 2.065 artigiane (il 74,3% del totale) in cui il design caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo.
La maggior parte delle realtà opera nella lavorazione del legno (750 di cui 624 nell’artigianato), 609 nella ceramica e vetro (420 artigiane) e 553 della gioielleria, occhialeria e accessori moda (490 artigiane).
In questo perimetro la Sardegna si piazza al 17esimo posto nazionale sul totale delle imprese che hanno nel design la loro qualificazione e caratteristica.
L’Italia nel contesto Europeo: una leadership guidata dalle MPI Il primato sardo si inserisce in un contesto nazionale di leadership europea. L’Italia è infatti prima in UE per occupazione nel design con 76.466 addetti, superando giganti come Francia (52.948) e Germania (49.978). Il settore italiano è dominato dalle micro e piccole imprese (MPI), che rappresentano il 92,5% dell’occupazione totale, a fronte di una media UE di gran lunga inferiore. Oltre il prodotto: il design come fattore strategico Il report sottolinea come il design non sia solo estetica, ma un “fattore competitivo strategico” che definisce la geometria e la collocazione nello spazio del prodotto, intrecciando materialità e valore immateriale.
“Il design è l’anima del Made in Italy e, per noi, del Made in Sardegna – aggiunge Meloni – le nostre imprese artigiane non si limitano a produrre oggetti; esse progettano soluzioni che migliorano la qualità della vita, integrando sicurezza, efficienza e bellezza”. “Chiediamo alla politica regionale di sostenere questo cluster dinamico con investimenti mirati in formazione e digitalizzazione – conclude il Presidente di Confartigianato Sardegna – affinché il primato di crescita del 2025 diventi un pilastro strutturale della nostra economia. Proteggere questo segmento significa proteggere il futuro dei nostri giovani talenti”.