Sono sempre di più i sardi che preferiscono acquistare prodotti a “chilometro zero”.
Nel 2025, infatti, ben 587mila consumatori isolani, il 41,2% della popolazione regionale, ha scelto di comprare prodotti alimentari coltivati e trasformati a poca distanza dal punto vendita. Valori che collocano la Sardegna al primo posto in Italia per acquisto e propensione all’acquisto di prodotti locali, ben al di sopra della media nazionale del 23,5%.
I dati emergono dall’analisi, realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, dal titolo “Artigianato Alimentare – key data”, su dati dell’Istat.
“Un segnale forte che racconta un legame profondo tra cittadini, territorio e produzioni artigiane, in particolare nel comparto alimentare e delle bevande”, commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna.
Nella classifica, al secondo posto c’è la Puglia con il 35,7% di acquisto e propensione, e al terzo la Provincia di Bolzano con il 34%. Ultima la Lombardia con il 13,8%.
L’Isola, quindi, si conferma laboratorio avanzato di economia di prossimità, dove tradizione produttiva, sostenibilità e relazioni territoriali si intrecciano in un modello capace di rispondere alle sfide globali.
In un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, tensioni commerciali e frammentazione delle filiere, il sistema produttivo locale dimostra come la vicinanza tra imprese e comunità rappresenti un fattore competitivo sempre più strategico.
Il settore agroalimentare a vocazione artigiana rappresenta infatti uno degli esempi più evidenti del carattere “glocal” dell’economia italiana: da un lato la capacità di presidiare mercati internazionali, dall’altro una domanda interna sempre più orientata verso qualità, sostenibilità e identità territoriale.
In Sardegna questa dinamica si amplifica, grazie a una cultura produttiva radicata e a un patrimonio enogastronomico riconosciuto.
“La nostra regione dimostra come l’economia di prossimità non sia una scelta di ripiego, ma un modello di sviluppo moderno e competitivo, capace di coniugare qualità, sostenibilità e identità territoriale – aggiunge il Presidente di Confartigianato Sardegna – il dato sulla propensione al chilometro zero racconta una comunità consapevole, che riconosce valore al lavoro artigiano e alle produzioni locali, rafforzando un legame diretto tra imprese e cittadini”. “In un mondo sempre più instabile – sottolinea – le micro e piccole imprese rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale: investire sull’economia locale significa costruire resilienza e futuro per i nostri territori”.
In parallelo, cresce anche l’attenzione verso modelli di consumo sostenibili: il 14,1% dei sardi si orienta verso prodotti biologici, rafforzando ulteriormente il ruolo delle filiere corte e delle produzioni artigiane nella transizione ecologica.
Le micro e piccole imprese sarde costituiscono l’ossatura di questa economia di prossimità. La maggior parte di esse opera in mercati locali: il 64,9% individua i propri concorrenti nello stesso comune e oltre la metà all’interno della stessa regione. Una dimensione che non rappresenta un limite, ma una leva competitiva fondata su qualità, fiducia e relazioni dirette con i consumatori.
Per Confartigianato, in un’epoca che ha visto susseguirsi crisi globali – dalla recessione finanziaria del 2008 alla pandemia, fino ai conflitti internazionali più recenti, il modello della “turbo-globalizzazione” lascia spazio a nuove configurazioni economiche. Le catene globali del valore si stanno riorganizzando e cresce l’importanza dei sistemi produttivi territoriali, più resilienti e capaci di adattarsi agli shock esterni.
In questo scenario, l’artigianato e le piccole imprese sarde emergono come protagoniste di uno sviluppo sostenibile, in grado di valorizzare il territorio, tutelare l’ambiente e rafforzare la coesione sociale.
“L’economia di prossimità non è solo una risposta alle crisi – conclude Meloni – ma una visione di futuro che mette al centro le persone, il lavoro e le comunità”.
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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
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Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366 del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.