Una statuina raffigurante un maestro imprenditore e il suo apprendista, ovvero il passaggio di competenze tra le generazioni, è il nuovo personaggio del presepe 2023 di Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola.

E’ stata consegnata ieri mattina, come nelle passate 3 edizioni, al Vescovo di Nuoro e Lanusei, Monsignor Antonello Mura dai rappresentanti territoriali di Nuoro Ogliastra di Coldiretti, con il Presidente Leonardo Salis e il Direttore Alessandro Serra, e di Confartigianato Nuoro Ogliastra, con il Presidente Giuseppe Pireddu e il Segretario Pietro Mazzette.

Nel 2020 la statuina rappresentava un’infermiera con la mascherina, nel 2021 un imprenditore digitale e nel 2022 una florovivaista.

A 800 anni dal primo Presepe voluto da San Francesco a Greccio, la statuina del Presepe 2023 ha anche l’obiettivo di parlare del presente ma anche del futuro. Il Presepe, infatti, è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che la società civile sta attraversando, è la “buona Novella” che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio, includere, è la famiglia.

Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l’egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Confartigianato, Coldiretti con l’affiancamento della “Fondazione Fratelli tutti” vogliono portare un loro contributo, volto a diffondere la straordinaria attualità e forza di questa narrazione gentile.

Quest’anno – commentano Giuseppe Pireddu e Pietro Mazzette, Presidente e Segretario di Confartigianato Nuoro Ogliastrasi è voluto evocare in una sola immagine aspetti fondamentali e costitutivi del “saper fare”: apprendistato, formazione, competenze, passaggio generazionale nell’impresa familiare, attrattività per i giovani. È un’immagine che rappresenta il cuore della nostra cultura e del lavoro, la vicinanza al territorio e ai suoi prodotti, la trasmissione del sapere attraverso le generazioni. La figura del giovane, con i suoi sforzi e la sua concentrazione, vuole richiamare l’interesse dei giovani ad apprendere e a preservare le tradizioni, innovandole. La figura del maestro rappresenta, al contempo, la difesa delle competenze e la responsabilità di orientare le scelte future delle nuove generazioni sulla strada dell’eccellenza italiana, del made in Italy, della valorizzazione del territorio e delle comunità”.

“La statuina di quest’anno simboleggia un doppio messaggio da noi molto sentito, quello della grande necessità di tramandare ai nostri giovani le esperienze e le professionalità del lavoro agricolo e l’altrettanto fondamentale importanza del ricambio generazionale nel mondo delle campagnesottolineano Leonardo Salis e Alessandro Serra, Presidente e Direttore di Coldiretti Nuoro-Ogliastra – tutti i giorni viviamo nei nostri territori il fardello dello spopolamento che sta strappando dai nostri paesi tanti giovani che decidono di lasciare le loro case e sta portando tante aziende a perdere il loro futuro. Auspichiamo che questa statuina e il messaggio che porta con sé possa rappresentare un segnale di speranza per il prossimo futuro”.